12 gennaio 2006

Informale

Dura fino al 9 Aprile la mostra sull'arte informale al Foro Boario di Modena, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. La mostra non è estesissima, per questo è perfetta per passare un paio d'ore a guardare cose interessanti e insolite, che normalmente non si vedono nelle esposizioni per le "masse". Dubuffet in primo piano, molto intriganti anche Alechinsky, Appel e Accardi. Fontana e Burri a me son sembrati essere lì giusto per avere sempre qualche riferimento noto. Un giorno imparerò ad apprezzarli, forse.
Dimenticavo: l'ingresso è gratuito, manco fossimo a Londra...

Karel Appel - Il coccodrillo piangente cerca di afferrare il sole (1956)

09 gennaio 2006

Reinas

Il matrimonio che mancava. Quale matrimonio? La commedia spagnola, presentata come film almodovariano per la presenza di Carmen Maura e Marisa Paredes, ha come protagoniste le madri (le regine del titolo) di alcune coppie gay in procinto di sposarsi.
Le nozze, le prime del genere ad essere celebrate in Spagna, sono il pretesto per un'oretta di gag e situazioni improbabili, purtroppo senza l'occhio geniale e delirante di Almodovar.
Ogni tanto si ride, ma il film, che si sviluppa in una sequenza fittissima di flash back e flash forward ed è montato quasi fosse un videoclip, non sorprende nè commuove.
Una battuta su tutte, lui e lei (ninfomane) dopo un rapporto occasionale in treno si rincontrano casualmente al ristorante.
Lui:
- Piccolo il mondo...
Lei (abbassando lo sguardo):
- Davvero...

Se non avete di meglio da vedere.

06 gennaio 2006

Lady Henderson presenta

Uscito nelle sale cinematografiche il 5 Gennaio, "Lady henderson presenta" è la commedia di Stephen Frears ambientata nella Londra della seconda guerra mondiale. Film divertente, ironico, dolce, triste, è una di quelle rare commedie che ti fanno ridere e piangere insieme. Magnifici i protagonisti, Judi Dench e Bob Hoskins. Will Young canta e balla, per la recitazione possiamo aspettare. Da vedere.

03 gennaio 2006

La città che muore

Se passate dalle parti di Orvieto, Bolsena o Viterbo, fermatevi qualche ora a Civita di Bagnoregio: potrebbe essere una visita che non potrete ripetere.
Lo sperone di tufo e argilla su cui poggia la città infatti, è soggetto ad un'inarrestabile erosione, e nell'ultimo secolo la città si è praticamente dimezzata, oltre ad essere rimasta isolata da Bagnoregio, e raggiungibile solo attraverso uno stretto ponte pedonale (un tempo Civita e Bagnoregio erano collegate, oggi sono separate da un dirupo profondo 1 km). Di alcuni palazzi di Civita resta solo la facciata, alle spalle, il vuoto.
L'idea di passeggiare per una città fondata dagli Etruschi 2500 anni fa e che oggi potrebbe scomparire restituisce forti suggestioni, da provare.

Civita oggi

Civita nel 1874

01 gennaio 2006

Facciamoci del male

Non capisco perchè, invece di godersi dei bei fuochi d'artificio, spettacolari e sicuri, alla gente piaccia esplodere botti in proprio. Sono rumorosi, pericolosi, e certamente più brutti dei fuochi "professionali". Se vi trovate a Napoli il 31 Dicembre e volete rivivere l'atmosfera del coprifuoco durante la guerra, date un'occhiata in giro (ma non uscite se non avete una carriera militare alle spalle) dopo le 20.
Anche quest'anno, il bilancio è desolante: 1 morto, 583 feriti.
E lo chiamano divertimento.