19 giugno 2011

Le graduatorie del Comune di Bologna e la responsabilità

Finalmente pubblicati i nuovi criteri di assegnazione dei punteggi nelle graduatorie del Comune. La principale novità è nel riconoscimento del principio di assunzione di responsabilità.

Vediamo i dettagli.

Più punti alle coppie sposate rispetto a quelle conviventi. Il matrimonio prevede un grado di responsabilità maggiore della convivenza.
Altri due punti in più alle coppie sposate con rito religioso. Impegnarsi di fronte alla propria divinità e alla comunità prevede un grado di responsabilità maggiore rispetto all'impegno preso pubblicamente con la sola  comunità di persone.
Tre punti in più per chi sposa persone esteticamente molto gradevoli. Ci vuole molta più responsabilità a sposare una persona attraente e quindi soggetta a continui potenziali tradimenti che a sposare una persona bruttina che nessuno cagava prima di voi.
Cinque punti in più per chi accetta un matrimonio combinato. Son capaci tutti a innamorarsi e poi sposarsi, vuoi mettere il grado di responsabilità che c'è nell'accettare cosa ha pianificato per voi una bella famiglia fondata sul matrimonio?
Dieci punti per i coniugi ricchi: c'è un grado di responsabilità decisamente maggiore nel gestire (ed unire) cospicui patrimoni rispetto alla totale libertà data dall'indigenza.
Venti punti in più per i coniugi nativi della città di Bologna. Troppo comodo trovare partner in giro per il mondo, saltellando di città in città come cicale. Ci vuole molta più responsabilità a scegliere il coniuge nella ristretta cerchia dei papabili compaesani.
Infine vince sempre la graduatoria chi, nel matrimonio, accetta condizioni che qualche irresponsabile definirebbe inaccettabili, ma che voi accettate per contribuire "all'interesse generale". Rientrano in questa categoria i coniugi non più innamorati, quelli innamorati di altri con una relazione durevole al di fuori del matrimonio, le mogli maltrattate, vittime di violenza domestica, umiliate, quotidianamente offese. I miei complimenti a voi ma soprattutto ai vostri mariti, avete vinto la classifica.


E ora le note dolenti.

Meno punti a chi convive, magari con parenti. Se proprio non volete sposarvi, abbiate almeno la decenza di vivere soli, meglio se con qualche accenno di tristezza ogni tanto.
Ancora meno punti a chi convive con persone con cui non c'è legame di parentela. Oggi qui, domani là. Ma cosa credete di vivere, nelle case della libertà? Vergognatevi.
Sempre meno punti per chi addirittura osasse convivere in una formazione diversa da una coppia. Il triangolo no, non lo prendiamo neanche in considerazione.
Nessun punto in generale alle seguenti persone perché considerate totalmente irresponsabili: poveri, brutti, sporchi, etnicamente minoritari, forestieri, straneiri, chi non fa l'amore solo ed esclusivamente nella posizione del missionario (porci!), perché no precari (quando ve la prendete la responsabilità di un contratto a tempo indeterminato?), disoccupati, gente che si innamora e poi si disamora, chi ha avuto rapporti sessuali prematrimoniali, chi si masturba, chi non lo fa ma poi ha le polluzioni notturne (porci-bis!), chi ha la presunzione di non sposarsi per dire ogni giorno della sua vita "sì" al o alla partner.

Chi fa tutto questo e protesta o rivendica le proprie scelte di vita verrà inevitabilmente bollato come "deviato" ed escluso da tutti i servizi sociali del Comune, nei secoli dei secoli.

Grazie Virginio, ma se questo è solo il primo mese, gli altri 59 si preannunciano davvero duri.